ALUNNO VINCITORE 1° PREMIO CONCORSO GALDUS 2019


 

L’errore opportuno”, sezione artistica

Nella mattinata del 22 maggio 2019, presso l’auditorium Testori all’interno del Palazzo della Regione Lombardia a Milano, davanti ad un pubblico di 350 persone si è svolta la prestigiosa cerimonia di premiazione del concorso nazionale letterario- artistico “Galdus”, organizzato dall’omonimo centro professionale di Milano in collaborazione con il Comune di Milano, la Provincia e la Regione e supportato da importanti sponsor e personalità del mondo dell’editoria come Feltrinelli e Mondadori.
Il nostro tenace alunno Carlo Saragozza, già presente nella rosa dei vincitori nell’edizione dello scorso anno, quest’anno ha scalato le vette della classifica ottenendo il
1° premio nella sezione artistica!
Complimenti a lui che anche questa volta fa onore al nome del nostro Istituto e si affianca al bel gruppo di ragazzi che con i loro testi toccanti ed efficaci di cui si è avuto il piacere di ascoltare un saggio, danno prova che la fatica di formare un linguaggio articolato, sia letterario che artistico, si ripaga assaporandone la bellezza!

Ecco il testo originale di presentazione dell’opera:

(IM)PERFETTI

In una società perfetta, dove tutto è impeccabile e nessuno sbaglia mai, non esistono persone malvagie. In realtà, non esistono persone, ma solo stolti manichini indifferenti e immobili. Del resto chi non agisce non commette errori, se non quello più grave tra tutti: quello di non vivere. Ogni errore, se ben valutato e riconosciuto ci porta a un passo sempre più vicini al vero. Eliminando dalla nostra vita la possibilità di sbagliare escludiamo anche la verità; ecco dunque perché ogni errore diventa opportunità, ogni imperfezione diventa bellezza. Un volto. Vivo ma incerto, relegato a livello del fondo della tela; noi, celati in parte da violenti lampi colorati in primo piano: i nostri difetti sono ciò che gli altri vedono prima di poterci realmente incontrare. Sbagli che affiorano sui nostri volti riflessi nelle menti altrui, ma che hanno colorato ed ancora colorano la nostra esistenza e ci hanno permesso di diventare ciò che realmente siamo. L’errore diventa bellezza nelle mani libere dell’artista che, come un bambino, tutto sperimenta e rielabora, accogliendo il rischio dell’esperienza: siamo imperfetti perché siamo vivi!